I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi e procedendo con la navigazione, accetti il nostro utilizzo dei cookie. Ulteriori informazioni Close
Arte e cultura


Obiettivo di questa sezione è fornire alcune indicazioni su cosa visitare nel nostro territorio, nella consapevolezza che qualsiasi proposta suggerita risulterà ovviamente incompleta.


PAVIA

I primi insediamenti di popolazione celtica risalgono al IV secolo a.C. La storia di Pavia ha inizio in epoca pre-romana quando una tribù della Gallia transpadana si trasferì sulle rive del fiume Ticino, poco distante dalla confluenza con il fiume Po.
La città prende forma e diventa importante in epoca romana con il nome Ticinum quando, nel II secolo a.C. un primo insediamento fu collegato con una diramazione della via Emilia.
Pavia rivela ancora la sua origine romana, soprattutto seguendo l'orientamento delle vie principali che ricorda la tipica forma dell'accampamento romano ( castrum ), mantenendone la caratteristica pianta.

Nei secoli Pavia ha vissuto diverse occupazioni di popolazioni quali: Goti, Bizantini e Longobardi, ma non venne mai completamente distrutta.
Le grandi famiglie milanesi dei Visconti e degli Sforza si alternano, in tempi più recenti, nel dominio dei territori.
A ricordo di questi eventi, molti sono ancora i monumenti.
Pavia ha un centro storico esteso, chiuso al traffico e pertanto godibile, che ben si presta a lunghe passeggiate storiche o romantiche lungo il fiume Ticino che l’attraversa nella parte Sud.

Ci limitiamo, di seguito, ad elencare siti e monumenti tra i più interessanti,  facendo percorrere un itinerario immaginario partendo dalla zona meridionale della città.


Ponte Coperto

18

Posto nella zona sud di Pavia, unisce le due sponde del  fiume Ticino. L'attuale ponte fu edificato nel 1951 sul modello del vecchio ponte bombardato nel 1944 e distrutto nel 1948. Il ponte originario, iniziato nel 1352 sulle rovine di una precedente costruzione romana, era composto di sei piloni e sette arcate. Oggi è a cinque arcate quasi uguali. Sull'arco sono visibili una targa che attesta la recente ricostruzione e gli stemmi di Pavia e dei Visconti oltre ad alcuni stemmi nobiliari.

Proseguendo verso il centro della città, percorrendo il Corso Strada Nuova incontrerete a circa metà percorso sulla sinistra:

Piazza della Vittoria

Cuore di Pavia. Portici su due lati, nelle belle giornate di sole ci si può rilassare nei tanti locali che hanno sedie e tavoli sulla piazza.

Proseguendo lungo il corso:

Università di Pavia

17

Fondata nel 1361 e collocata in un bel palazzo rinascimentale, è situata nella zona centrale della città lungo il Corso Strada Nuova,  E’ sede di alcuni interessanti musei quali il Museo per la storia dell’ Università (con una raccolta di reperti unici sulla medicina). Merita una visita.
Dall’atrio dell’Università non sarà difficile distinguere alcune torri medioevali.

Torri medioevali

16

Piazza Leonardo da Vinci

Inizialmente torri d'avvistamento, divennero poi simboli di prestigio per la famiglia che le faceva erigere. Nel '800 ne esistevano 80, oggi solo 5 sono integre e molte, tagliate, sono inglobate in edifici. Le torri sono costruite in mattoni, con monofore e senza decori.

Palazzo Mezzabarba

Nella piazza del Municipio (ad est dell’ Università)
Il palazzo si affaccia su un'ampia piazza che ha subìto demolizioni e manomissioni all'inizio del secolo scorso. Fu fatto rinnovare dai fratelli Giuseppe e Girolamo Mezzabarba fra il 1726 e il 1734; direttore dei lavori fu l'architetto pavese Giovanni Antonio Veneroni. Il palazzo costituisce uno dei capolavori del Barocchetto Lombardo. L'interno conserva stucchi e arredi originali oltre a importanti affreschi in molte sale. Particolarmente fastoso il salone da ballo, attuale sede del consiglio comunale, munito di ballatoi per i musicisti.

Castello Visconteo

15

Posto al termine del corso (a circa 1,5 Km dal ponte Coperto).
Iniziato nel 1360 dai Visconti, in laterizio rosso oggi ospita i musei civici. Ampio cortile interno circondato da un bel porticato con loggiato al primo piano.


EDIFICI RELIGIOSI

Pavia è una città dalle tante chiese, quasi tutte in stile Romanico e costruite tra il secolo XI e XVI.
Eccone alcune tra le principali:

Basilica di San Michele


14

Costruzione del 1118-1130, con la caratteristica facciata in arenaria, pietra molto fragile. In questi ultimi decenni ha subìto le conseguenze dell’ inquinamento.
Romanica, ha l’Arcangelo Gabriele sopra il portale centrale

Basilica di San Teodoro

13

Prima di Corso di Strada Nuova, nella zona di Porta Calcinara, si incontra, all'interno del dedalo di viuzze, la basilica di San Teodoro, edificata nella seconda metà del XII secolo. Al suo interno potrete ammirare affreschi cinquecenteschi con una famosa veduta di Pavia, una suggestiva sacrestia e importanti mosaici pavimentali romanici.

Duomo

12

Dedicato a Santo Stefano, è stato costruito sull’area di un tempio intitolato a Cibele (Pavia Romanica).
I cittadini pavesi ne fecero richiesta a Ludovico il Moro e la prima pietra venne posata nel 1488. E' tra le più imponenti chiese del Nord Italia; da ammirare la sua maestosa cupola, la terza in Italia per grandezza. Al suo interno riposano le spoglie di San Siro, patrono di Pavia.

Basilica di San Pietro in ciel d’oro

11

Fondata in epoca longobarda, in seguito ricostruita in stile romanico nel sec XII.
Consacrata nel 1132, ospita le spoglie di San Agostino raccolte in un'arca, capolavoro marmoreo del 1300, che va a formare l’altare.
Si chiama "in ciel d'oro" perchè l'abside che sovrasta l'arca di Sant'Agostino in origine era un mosaico in oro zecchino che formava un cielo, trafugato nel 1799 dai giacobini francesi con Napoleone.  Sostituito in seguito da un mosaico dorato.

Parrocchia di Santa Maria del Carmine

9

La Chiesa di Santa Maria del Carmine è un bellissimo esempio di architettura gotica a mattoni. La costruzione dell’ edificio iniziò verso la fine del 1300 per terminare, con la facciata, dopo circa un secolo. È, dopo la Cattedrale, la più vasta chiesa della città, con un perimetro rettangolare di metri 80 x 40, entro il quale trova posto una struttura a croce latina a tre navate affiancate da cappelle. La facciata è adornata da un  grande rosone e da sette guglie. Il campanile, alto oltre 70 metri, è considerato il maggiore e il più bello della città.

Parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio

8

Secondo Opicino de' Canistris, che fu parroco a Pavia dal 1323 al 1329, questa è la più antica chiesa della città, ed ospitò per più di seicento anni il corpo di San Siro, fondatore della prima comunità cristiana pavese e ora Santo Patrono della città, vissuto nella prima metà del IV secolo d.C.

Per maggiori informazioni visitare il sito: http://www.comune.pavia.it o http://www.paviaedintorni.it

I DINTORNI

Abbazia di Morimondo

7

Bellissima Abbazia cistercense fondata nel 1134 da monaci provenienti da Morimondo, in Francia, posta ad Ovest di Pavia sulla direttrice Bereguardo – Abbiategrasso. Per saperne di più potete visitare il sito della fondazione: www.abbaziamorimondo.it.

Certosa di Pavia

6

Situata a circa 10 km a nord di Pavia sulla direttrice PV-MI.
Costruzione iniziata nel 1396 da Galeazzo Visconti che la volle come mausoleo suo e della sua famiglia.
La Certosa è uno dei maggiori edifici di culto lombardi. Attualmente è custodita dai monaci cistercensi.
E’ costituita da:
•    Chiesa con elementi romano-gotici, sede del mausoleo di Galeazzo e Beatrice Visconti
•    Palazzo Ducale del ‘600
•    Grande chiostro su cui si affacciano 24 cellette dei monaci. Ogni piccola stanza ha un giardino annesso
•    Un vestibolo del ‘500 con affreschi di Bernardino de Rossi
Per maggiori informazioni visitare il sito: www.certosadipavia.com


Vigevano

5

A circa 20 Km da Pavia. Vi sorge il Castello Sforzesco dimora signorile dei Visconti tra il XIII e il XIV e successivamente degli Sforza che ne completarono la costruzione nel XV sec.. La torre di ingresso al castello è del Bramante. Nel 1492 fu iniziata la piazza, ora Piazza Ducale, considerata una delle più belle d’Italia.


CASTELLI DELLA LOMELLINA

La Lomellina è costellata da manieri risalenti all’età medioevale (XI-XV sec). Sono per lo più costruiti in laterizio e testimoniano il dominio locale di feudatari che governavano e sfruttavano le campagne della bassa Lombardia.
Nelle immagini alcuni castelli posti nelle immediate vicinanze di Zerbolò.

Castello di Valeggio

4

Castello di Gambolò

3

Castello di Sartirana

2

Per maggiori informazioni visitare il sito: http://www.lomellina.pv.it/castelli.html

PIATTI TIPICI DELLA TRADIZIONE LOMELLINA

Nella cultura e nelle tradizioni c’è la cucina caratterizzata dalla presenza del riso, che qui si coltiva diffusamente, dall’allevamento del maiale e dagli anfibi e pesci presenti nei canali. Facile trovare in alcune trattorie e ristoranti della zona le rane, le bottine (piccoli pesci dei canali), o le zuppe pavesi.

Risotto con la pasta di salame fresca (Risot dal purcel)
Risotto con i fasulein d'l'ogg (fagiolini dell'occhio)
Rane fritte, risotto con le rane, riso in brodo con le rane
Bottine fritte e in carpione
Frittata con i luvartis (luppolo selvatico)
Ragò lomellino (costine, piedino, orecchie e muso di maiale, verze)

Zuppa di cipolle con le dolcissime di Breme
...e tanto altro ancora!

1


MANIFESTAZIONI A ZERBOLO'


SAGRA DI SAN BARTOLOMEO: 24 Agosto.
Patrono di Zerbolò, si festeggia con 5 giorni di festa e si svolge a cavallo del fine settimana a ridosso del 24 Agosto. Durante la sagra è possibile assaggiare diverse specialità gastronomiche preparate al momento dai cuochi della Pro loco.

FESTA DEI NONNI: prima o seconda domenica di Ottobre; giornata di festa dedicata ai più anziani.

GIORNO DEL RINGRAZIAMENTO: la festa viene organizzata in una domenica di Novembre. E' un appuntamento colmo di significati per le persone che si dedicano all'agricoltura, e viene vissuto come un momento significativo che sottintende l'importanza della nostra Madre Terra e del legame indissolubile che ci lega a Lei. Durante la giornata viene celebrata una Messa dove vengono benedetti i mezzi agricoli utilizzati per la raccolta del riso prima del riposo invernale.

Per maggiori informazioni sugli eventi zerbolesi visitare il sito:

http://www.comune.zerbolo.pv.it

TORNA IN ALTO