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RISERVA NATURALE INTEGRALE STATALE BOSCO SIRO NEGRI

LA CONSERVAZIONE

Nel 1967 il pavese Giuseppe Negri dona all'Università di Pavia un appezzamento di terra di circa 11 ettari.
Per contribuire all'Annata Europea per la Conservazione della Natura indetta dal Consiglio d'Europa nel 1970, l'Università di Pavia decide di istituire, sul fondo avuto in dono, la "Riserva Naturale Integrale", alla quale, per desiderio del donatore, viene dato il nome del fratello Siro.
La costituzione della Riserva è infine sancita con decreto ministeriale 11 dicembre 1973 del Ministero per l'Agricoltura e le Foreste.
La riserva è posta sulla riva destra del fiume Ticino, nel comune di Zerbolò, a 63 m di quota.
Il terreno, nel complesso pianeggiante, è a tratti solcato da avvallamenti; interpretabili come alvei abbandonati di canali  fluviali secondari , sono il risultato dell'andamento di tipo intrecciato del fiume.
L'area è interamente occupata da vegetazione forestale e non subisce interventi antropici da almeno ottanta anni. Un elemento di perturbazione ricorrente è rappresentato dagli spostamenti della corrente fluviale, con erosioni spondali che intaccano il terreno della riserva.

LO SVILUPPO
La foresta è riconducibile ai tipi dei querco-ulmeti.
Gli alberi hanno un'altezza media di 30 metri, con esemplari che superano i 40.
La componente arborea è formata da alberi di farnia alla quale si accompagnano, nelle aree più umide, i pioppi; gli alberi di olmo sono morti negli ultimi decenni a causa di un protratto attacco di grafiosi. Edera e clematide sono le liane più comuni e diffuse; rara la vite silvestre.
Lo strato arbustivo alto supera i 12 metri; l'arbusto più diffuso è il nocciolo; ma hanno una buona presenza anche il pado e il biancospino. I bassi arbusti sono dispersi e sono dominati dal cappel di prete e dal sanguinello.
Le erbe formano un tappeto quasi continuo; tra le più diffuse vi è Oplismenus ondulatifolius .
Il dinamismo interno alla formazione è evidente. I cambiamenti avvengono anche a carico della componente arborea; infatti il numero di tronchi morti a terra e in decomposizione è alto.
Di grande interesse il comportamento della robinia, presente nella zona più discosta dal fiume.
La specie, in assenza di qualsiasi forma di intervento da parte dell'uomo è in una fase di forte regressione, sia in termini quantitativi come numero di individui, sia come copertura totale, sia come rinnovo.

LE INIZIATIVE DELL'UNIVERSITA'
I finanziamenti  messi a disposizione dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio sono serviti  a potenziare, aggiornare e sviluppare metodicamente nel tempo le ricerche finora svolte, al fine di:

  • controllare l'evoluzione naturale della vegetazione, anche in rapporto al ruolo delle specie esotiche, in primo luogo della robinia
  • rapportare il funzionamento del sistema con le variazioni di portata del fiume
  • stabilire i tempi e le modalità di degradazione della massa legnosa a terra
  • descrivere e interpretare, anche in una prospettiva applicata, gli stadi di colonizzazione spontanea di aree adiacenti alla Riserva
  • proseguire, almeno parzialmente, le conservazioni scientifiche del "Kyoto Forest", che intende monitorare i flussi e gli stock di carbonio in una piantagione di pioppo, confrontandoli con quelli della riserva.

Si intende infine:

  • varare una decisa azione di divulgazione, sia dei dati collezionati nel tempo e in gran parte inediti, sia delle caratteristiche della riserva, e delle sue peculiarità
  • potenziare il ruolo scientifico della riserva, nell'intento di farne un polo di riferimento per i ricercatori impegnati nello studio delle foreste alluvionali europee.


NORME SUL COMPORTAMENTO DURANTE LA VISITA AL BOSCO
Essendo Bosco Siro Negri una Riserva Integrale, non è consentito il libero accesso al suo interno; è possibile attraversarlo percorrendo esclusivamente il sentiero sterrato che lo attraversa.


COME RAGGIUNGERE LA RISERVA
Raggiunto il parcheggio della cascina si prosegue a piedi passando un cancello in ferro e un ponte in ferro sul canale Venara.
Si prosegue verso destra sulla strada d'argine per circa un Km; giunti all'altezza di una casa con mattoni rossi a vista, posta a destra dell' argine, prendere la strada di campagna di sinistra e proseguire per 500 m fino alla Riserva.

Bibliografia: Università degli studi di Pavia
Per maggiori informazioni: http://boscosironegri.unipv.it/

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