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Perchè l'Ostello e a chi si rivolge

Il sito dedicato espressamente all'Ostello Cascina Venara è on-line, clicca : http://ostellocascinavenara.it

Nel 2010 prende forma l’idea di trasformare Cascina Venara in un Ostello; si prende atto e si certifica ufficialmente quello che negli anni precedenti già accadeva. Infatti Cascina Venara era  dotata di una foresteria, economica ma confortevole, dove era possibile soggiornare.

Avere un ostello nel proprio territorio, soprattutto in una delle aree più protette del Parco del Ticino, significa puntare su un turismo sostenibile e di qualità, cercando di dare impulso a quello giovanile anche se l’ostello è aperto a tutte le categorie sociali e fasce di età.

Il nostro ostello fa parte dell'Associazione Ostelli di Lombardia alla quale aderiscono circa 40 ostelli tra funzionanti e di nuova apertura grazie all'azione promossa dalla Regione Lombardia Direzione Generale Giovani che ha emanato un bando per la creazione di nuovi ostelli.
L'associazione, senza fini di lucro, ha tra gli scopi quello di promuovere una nuova idea di turismo che, a costi  accettabili, offra servizi e accoglienza di qualità, permettendo quindi ai giovani e alle famiglie di trascorrere periodi di vacanza, di crescita culturale e/o di formazione, di poter conoscere e apprezzare le tante belle località della Lombardia utilizzando gli ostelli come specifico strumento di ricettività.

L'Associazione Ostelli di Lombardia si propone anche di valorizzare e tutelare il patrimonio storico, culturale e ambientale della Lombardia attraverso la promozione di iniziative di tipo educativo, culturale, sociale, ambientale e sportivo volte al recupero e alla valorizzazione della storia, delle tradizioni, dei prodotti e cucina locali utilizzando gli  ostelli come luoghi dove tali attività possano avvenire, siano facilitate o divulgate, anche in collaborazione con Enti Locali e altre associazioni.

LA CENTRALITA' DELLA PERSONA E IL DIRITTO AL TURISMO
È nella Carta di Vienna, approvata il 18 ottobre 1972 dall’Assemblea generale del Bits (Bureau International du Tourisme Social) che si trova per la prima volta l’affermazione secondo la quale «l’accesso al turismo deve essere considerato come un diritto inalienabile dell’individuo». Un documento di importanza capitale, al quale deve essere affiancata la Dichiarazione di Montreal (adottata nel settembre 1996), al congresso mondiale del Bits e intitolata “Per una visione umanistica e sociale del turismo”...

LA DICHIARAZIONE DI MONTREAL
"Gli operatori di turismo sociale intendono «garantire l’accesso al tempo libero e al turismo al più ampio numero di persone, comprese le famiglie, i giovani e le persone della terza età, scontrandosi con le discriminazioni e l’esclusione di tutti quelli che hanno una cultura differente, mezzi finanziari ristretti, capacità fisiche limitate o vivono in paesi in via di sviluppo".
La Dichiarazione di Montreal definisce il turismo sociale quale:
1. Creatore di società (cioè fattore di coesione sociale)
2. Fattore di crescita economica (deve dunque portare benefici all’intera comunità)
3. Attore dell’assetto territoriale e dello sviluppo locale (deve essere rispettoso dell’ambiente, attuale e futuro)
4. Partner nei programmi di sviluppo mondiale

Riportiamo di seguito i CRITERI CHE IDENTIFICANO IL TURISMO SOCIALE elencando due articoli particolarmente sinificativi contenuti nella Dichiarazione di Montreal
Art. 13
Può rivendicare l'appartenenza alla cerchia del turismo sociale qualsiasi impresa turistica (associazione, cooperativa, mutua, fondazione, federazione, impresa senza scopo di lucro, società ecc.) il cui atto costitutivo od oggetto principale indichi con chiarezza l'impegno in un progetto d'interesse generale e la ricerca di un'accessibilità al turismo per il maggior numero di persone, segnando una netta demarcazione dalla ricerca del solo profitto. Il termine "sociale" significa maggiore solidarietà, fratellanza e speranza per tutte quelle persone nel mondo - e sono tante - che ancora sono in attesa di poter godere del tempo libero.
Art 14
Soltanto se sono rispettate le condizioni sotto indicate questa appartenenza è effettiva:
1. Le attività proposte integrano gli obiettivi umanistici, pedagogici e culturali del rispetto e dell'affermazione della persona.
2. Il pubblico a cui si mira è identificato chiaramente, senza alcuna discriminazione razziale, culturale, religiosa, politica, filosofica, sociale...
3. Il prodotto proposto comprende come parte integrante un valore aggiunto non economico.
4. Si esprime chiaramente la volontà di un inserimento che non perturbi l'ambiente locale.
5. I documenti contrattuali definiscono chiaramente le caratteristiche dell'attività e il prezzo. Quest'ultimo è compatibile con gli obiettivi sociali perseguiti. Le eccedenze di esercizio sono, in tutto o in parte, reinvestite nel miglioramento dei servizi offerti al pubblico.
6. La gestione del personale è conforme alla legislazione sociale, persegue finalità di valorizzazione
e implica una formazione permanente appropriata.

Abbracciando questi presupposti, l'Asociazione A passo d'Ali intende promuovere un turismo volto a favorire la socialità tra le persone, lo stare insieme e l'incontrarsi; intende promuovere un turismo  che arricchisca di esperienze umane; un turismo che faccia incontrare e rispettare la cultura del luogo, la natura, le tradizioni e le genti .

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